COLETTI: LA LETTERATURA NEL VILLAGGIO GLOBALE
VENERDI’ 26 agosto 2011 ore 21, Imperia, Piazzetta dell’OLMO L’Associazione Culturale ApertaMente, in collaborazione con Società Operaia di Via Santa Lucia, organizza l'evento:
CORRADO BOLOGNA, docente di Filologia romanza nell'Università di Roma Tre, dialoga con VITTORIO COLETTI ,docente di Storia della Lingua italiana nell'Università di Genova su
"ROMANZO MONDO" La letteratura nel villaggio globale (ed. Il Mulino 2011)
Nella sua lunga storia il romanzo ha avuto grande circolazione internazionale sempre portando ben radicati in sé i segni delle sue patrie linguistiche e culturali (Francia, Inghilterra, Russia, Germania, Italia). Ma che succede quando le differenze linguistiche e culturali si attenuano e la specificità nazionale si riduce? Se si allentano i rapporti tra lingua e patria, in che terra affonda le sue radici lo scrittore?
L’incontro, aperto a tutta la cittadinanza, sarà preceduto da Apericena alle 20.15.
JOLE GARUTI " MAFIA A MILANO"
VENERDì 15 LUGLIO 2011,
alle ore 21, presso la
Sala Varaldo della ex Camera di Commercio di Imperia, Viale
Matteotti 48, Jole Garuti, presidente dellAssociazione Saveria
Antiochia-OMICRON, Osservatorio milanese sulla criminalità organizzata al Nord,
presenta il libro "Mafia a Milano". Sarà presente uno degli autori,
Gianpiero Rossi.
Nel corso dell'incontro, organizzato da Libera in collaborazione con
ApertaMente Imperia, ARCI, Chiesa Valdese e CGIL, sarà affrontato un tema di
grande attualità anche nella nostra zona: LA MAFIA AL NORD.
Come sostiene Jole Garuti sulla rivista OMICRON, "L’idea che le mafie sono
un fenomeno delle regioni meridionali e che i pericoli da noi sono ben altri,
perdura. C’è una sostanziale disponibilità a convivere con la mafia, come per
altro sia pure inconsapevolmente, si è fatto per una cinquantina d’anni."
Nelle nostre zone molti sono più preoccupati dalla presenza dei Rom o degli
extracomunitari, che dalla diffusione delle organizzazioni mafiose che
lentamente, senza coppola nè lupara, inquinano l'economia, la finanza e la
politica.
Anche al Nord è diventato ormai più che necessario far rinascere una coscienza
civile in difesa della legalità, per vincere quell'assurdo atteggiamento di
inadeguatezza, imbarazzo, opportunismo, cattiva coscienza, o addirittura di
complicità. che Barbara Spinelli ha definito “ignoranza militante”, ovvero
l’indisponibilità di principio a vedere, a sapere, a capire.
Ma occorre un'informazione attenta e responsabile. e proprio per questo scopo è
stato organizzato l'incontro di venerdì: affrontare e cercare di comprendere le
diverse sfaccettature del problema attraverso le informazioni e le osservazioni
di un giornalista come Gianpiero Rossi, attualmente caporedattore del
settimanale A, che già da cronista dell'Unità si occupava attivamente di
lavoro, legalità e diritti.
"Questo è un libro che ha lo straordinario merito di raccontare passo
passo come la mafia sia arrivata nel capoluogo lombardo e nelle province
circostanti e come si sia fatta padrona di ogni cosa senza alcun problema e
senza lasciare nemmeno le briciole, gestendo la cocaina di mezza Europa e
mietendo triliardi senza ritegno." dalla recensione di Benny Calasanzio su
Micromega del marzo scorso.
IN SI' EME PER I BENI COMUNI
Mercoledì 1 giugno
2011 -Biblioteca Oneglia ore 21
CIMAP-AIFO-ApertaMente Imperia
in collaborazione con AIART, ARCADIA, CASA AFRICA, Comunità valdese di Imperia, DES-Distretto Economia Solidale, AGESCI-Scout Imperia 1
organizzano
IN SI' EME per i beni comuni
Intervengono
Comitato imperiese studenti per i referendum: “Imperia attiva contro
Imperia radioattiva”
AGESCI-Imperia 1: “Acqua in quota!”
AMBIENTISA: “Acqua acqua!”
Gemima Lami: "L'acqua come sorgente di vita "
Susanna Bernoldi-AIFO- “Dove manca l’acqua: testimonianze dal Sud del Mondo"
Giorgio Caniglia-CIMAP- “Due sì per i beni comuni”
in collaborazione con AIART, ARCADIA, CASA AFRICA, Comunità valdese di Imperia, DES-Distretto Economia Solidale, AGESCI-Scout Imperia 1
organizzano
IN SI' EME per i beni comuni
Intervengono
Comitato imperiese studenti per i referendum: “Imperia attiva contro
Imperia radioattiva”
AGESCI-Imperia 1: “Acqua in quota!”
AMBIENTISA: “Acqua acqua!”
Gemima Lami: "L'acqua come sorgente di vita "
Susanna Bernoldi-AIFO- “Dove manca l’acqua: testimonianze dal Sud del Mondo"
Giorgio Caniglia-CIMAP- “Due sì per i beni comuni”
WE WANT SEX
Mercoledì
sera- ore 20.30- cinema imperia- per la festa della donna il coordinamento
donne organizza la proiezione di "we want sex"- biglietto 5 euro
Sia chiaro.
Il titolo del film non
ha sostanzialmente niente a che vedere con il suo contenuto. È un pezzo di uno
degli slogan che le 187 operaie della Ford diDagenham scrissero su uno
dei tanti striscioni utilizzati durante il loro storico sciopero del maggio
1968: We want sex equality.
Questo infatti è l'argomento del film diNigel Cole (già noto
per L'erba
di Grace eCalendar girls),
che si potrebbe definire come la versione leggera e ottimista - da commedia -
di un Ken Loach d'annata.
Siamo infatti in un grande stabilimento della Ford della provincia inglese dell'Essex,
dove le operaie che si occupano di cucire e rifinire i sedili in pelle della
automobili chiedono che sia loro riconosciuta una specializzazione e iniziano
così uno sciopero che diventerà il primo atto della richiesta di un trattamento
economico paritario con gli uomini. Grazie alla loro battaglia il principio
dell'equo compenso per uomini e donne entrerà nella legislazione britannica nel
1970 e poi in gran parte dei paesi occidentali.
Il tutto raccontato con la passione civile e la verve umoristica di cui solo
gli inglesi sono capaci.
Nel film il motore della storia è Rita O'Grady (Sally Hawkins), che
diventa leader unitaria di questo manipolo di donne, costringendo la Ford a interrompere la
produzione, attirando l'attenzione dei media e, infine, arrivando ad un
colloquio ufficiale con il Ministro del Lavoro britannico, in quel momento una
donna altrettanto volitiva e risoluta, Barbara
Castle(Miranda
Richardson).
Con mirabile leggerezza, il film tocca, dunque, problemi importanti e, per gran
parte, molto attuali: il preponderante potere maschile nel mondo del lavoro, in
particolare nelle posizioni di vertice; la tendenziale retroguardia dei
sindacati e la loro linea fortemente politicizzata; le tante contraddizioni del
capitalismo occidentale e i suoi intrinseci motivi di debolezza; la forza delle
idee e l'importanza di persone che scelgano di spendersi per esse.
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