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DACIA MARAINI:LA NOTTE DEI GIOCATTOLI


   

















 Lunedì 14 maggio,alle ore 10, al teatro Cavour di Imperia sarà rappresentata “La notte dei giocattoli” una favola, scritta dalla grande autrice Dacia Maraini, e disegnata nello stile inconfondibile di Gud, insegna ai più piccoli il rispetto per gli altri, i valori della giustizia, dell’uguaglianza e della democrazia.
È notte nella cameretta della piccola Giulia, bambina della fervida immaginazione che tarda spesso ad andare a letto, persa nel suo mondo immaginario dove i giocattoli prendono vita. La bambina viene coinvolta nelle loro storie d'amore, di guerra e di poesia. Tutto sembra filare liscio fino a quando dal baule dei giochi non esce l'arcigno l’Uomo d'affari che si dimostra da subito uno spietato prevaricatore, egoista e approfittatore. La ragazzina di fronte alla scelta tra il bene e il male, decide di mettersi in gioco e guida la lotta contro prepotenza. Inizia così la rivolta dei giocattoli, contro l’avido capobanda, per un mondo più giusto e solidale. 
Lo spettacolo è adatto ai bambini dell’ultima classe della scuola dell’infanzia, delle elementari e del primo anno della secondaria di primo grado. Costo del biglietto 5 €.

TRAVAGLIO:ANESTESIA TOTALE





ANESTESIA TOTALE


di e con Marco Travaglio, con la partecipazione di Isabella Ferrari, musiche dal vivo Valentino Corvino,

regia Stefania De Santis

Da un’idea di scena di Daniela Spisa , assistente scenografo Gemma Romanell,i assistente alla regia Giacomo Tarsi, luci Stefano Dellepiane

 Dopo Promemoria, monologo dedicato alle vicende già dimenticate degli ultimi 15 anni di storia del nostro paese, Marco Travaglio, con la partecipazione di Isabella Ferrari e le musiche dal vivo di Valentino Corvino, propone un nuovo spettacolo,Anestesia Totale,  in cui racconta l’immagine di un futuro prossimo ancora contaminato dagli effetti del berlusconismo in Italia. dalle cause agli ipotetici (e alquanto realistici) effetti, anestesia totale descrive un mondo simile a quello raccontato da José Saramago nel romanzo cecità: un’Italia post-barzellettiera dominata dalla decadenza civile e culturale, dall’abulia e dal disgusto da parte di tutti i cittadini per le questioni politiche e per la cosa pubblica. racconta lo stesso Travaglio: “finalmente è finita: lui non c’è più. e questa è la buona notizia. quella cattiva è che le radiazioni restano. una montagna di scorie tossico-nocive che continueranno a far danni e vittime per decenni. ci vorrà molto tempo per smaltirle tutte. soprattutto nella cosiddetta informazione”.una scenografia spoglia, su cui stagliano solamente un’edicola e una panchina, rappresenta il fondale ideale per la descrizione di un mondo apocalittico dove i monologhi del giornalista torinese si alternano a passaggi di vecchi articoli di Indro Montanelli letti da Isabella Ferrari: l’uno per raccontare la fotografia di un paese senza memoria e senza coraggio, l’altra per interpretare una di quelli voci dissidenti che rappresentano l’unico possibile antidoto alla malattia lobotomizzante che ha colpito i cittadini. il giornalista e l’attrice si alternano così nel dare voce al presente e al futuro di questo grande e tragico racconto che è la nostra Italia.

MARAINI "PASSI AFFRETTATI"




Martedì 10 febbraio 2009 alle ore 10.30, nell’Aula Magna del Liceo Vieusseux di Imperia, gli attori Angelo Squittieri, Margherita Patti, Nino Bernardini, Rossella Micolitti e Renata Zamengo presenteranno  per gli studenti lo spettacolo teatrale." Passi affrettati"
La violenza nei confronti delle donne resta uno dei problemi più gravi e dolorosi della nostra società. E’ violenza domestica, stupro, traffico di donne e bambine, induzione alla prostituzione; è l’orrore che accompagna le guerre, ma anche la tradizionale mutilazione dell’apparato genitale, l’infanticidio femminile e la selezione prenatale a favore dei bambini di sesso maschile. Lo stupro rappresenta forse tra tutti l’atto più degradante, frutto di un’incultura della prevaricazione e di antichi quanto persistenti modelli di comportamento che si fondano sul dominio, l’umiliazione, il possesso del corpo femminile. La violenza sulle donne entra drammaticamente nelle nostre case come notizia straordinaria, ma nelle nostre case incontra la violenza che vi viene ogni giorno perpetrata nel silenzio e in un segreto di cui sono custodi la vergogna e la paura. E’ una brutalità sommersa di cui non sono responsabili gli “altri”, stranieri ed emarginati, ma spesso uomini insospettabili e integrati nella vita sociale. La scrittrice Dacia Maraini ha così recentemente commentato i terribili fatti di cronaca che tutti conosciamo: «Quando la gerarchia viene messa in discussione, quando le donne entrano in campi tradizionalmente affidati agli uomini, quando si mostrano autonome, indipendenti, professioniste in ogni campo dello scibile, quel mare limaccioso che giace nel fondo della cultura patriarcale sale alla superficie e ribolle minaccioso… E in un clima di diffamazione culturale i più deboli e spaventati si buttano sullo stupro che fomenta in loro il sentimento dell'onnipotenza virile».
 Per informazioni, tel 018361119 3470163804