Imperia: in duecento ieri sera alla fiaccolata di Libera in ricordo della strage di via D'Amelio
La fiaccolata si è svolta tra Calata Cuneo e villa Grock dove si è svolta la proiezione del film di Pif "La mafia uccide solo d'estate", preceduta dallo spettacolo, accompagnato dalla performance di Vito Baroncini, "Mafia liquida".
In duecento ieri sera hanno partecipato alla fiaccolata promossa da Libera in memoria dell'attentato del 19 luglio 1992 che costò la vita al Magistrato Paolo Borsellino e ai suoi uomini della scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.
Molte le autorità presenti: la Senatrice Donatella Albano, il Presidente della Provincia Fabio Natta e gli Assessori Comunali Nicola Podestà, Fabrizio Risso e Giuseppe De Bonis.
La fiaccolata si è svolta tra Calata Cuneo e villa Grock dove si è svolta la proiezione del film di Pif "La mafia uccide solo d'estate", precedute dallo spettacolo, accompagnato dalla performance di Vito Baroncini, "Mafia liquida" e dagli interventi di Maura Orengo, refente di Libera Imperia, Nicola Podestà, Fabio Natta, Donatella Albano, il Sindaco dei Ragazzi di Imperia Anna Amoretti, il Sindaco dei Ragazzi di Taggia Alice Camarda e il referente del presidio "G. Montalbano" del Liceo Vieusseux Rita Cersosimo.
Si è svolta a
Imperia il 19 luglio 2015, anniversario della strage di via d’Amelio, la
fiaccolata dedicata a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, agli uomini e alle
donne delle scorte, organizzata, col Patrocinio della Provincia e
del Comune di Imperia, dal Coordinamento di Libera Imperia e dal Consiglio
Comunale dei Ragazzi in collaborazione con ApertaMente Imperia e Gruppo
Ecologico Martiri della Libertà Partigiani Valprino e col sostegno di Coop
Liguria. Alla fiaccolata, partita daCalata Cuneo
e snodatasi lungo piazza Nino Bixio, Salita Frati Minimi e Via Fanny
Roncati Carli, per concludersi presso Villa Grock, hanno
preso parte circa 200 persone, oltre alle autorità civili e militari. A Villa
Grock, hanno preso la parola, nell’ordine,Maura Orengo(referente di Libera
Imperia), Nicola
Podestà (Assessore Comune di Imperia), Fabio Natta(Presidente della Provincia di
Imperia), Sen. Donatella
Albano (Commissione Parlamentare Antimafia), Anna Amoretti (Sindaco
dei Ragazzi Imperia),Alice Camarda(Sindaco dei Ragazzi Taggia) e Rita Cersosimo (Referente
del Presidio “G. Montalbano” del Liceo Vieusseux). Subito dopo la coinvolgente performance
di Vito Baroncini, Mafia liquida tra
cinema, fumetto e lavagna luminosa, seguita dalla visione del film “La mafia uccide solo d’estate”,
opera prima di grande successo di Pif (evento
inserito nel Festival internazionale di cinema itinerante contro le mafie di
CINEMOVEL)
Si è aperta martedì 28 aprile alle ore 16.30 alla Sala Convegni della Biblioteca Civica “Lagorio” di Imperia la mostra fotografica “La Città Invisibile” di Piero Perotto, organizzata dalla Biblioteca Civica Lagorio in concerto con l'Associazione Culturale Apertamente. L’inaugurazione è stata allietata da un intermezzo musicale con Elena Gattai al pianoforte. All'incontro sono intervenuti: Marino Magliani, scrittore; Gino Perotto, Fotoreporter; Milena Arnaldi, giornalista Il Secolo XIX, Maura Orengo Presidente associazione ApertaMente.
Un folto pubblico ha partecipato alla mostra che accosta immagini e pensieri e racconta qualcosa che non si vede o non è semplice individuare: il cuore di un mondo senza confini quello che – come direbbe Italo Calvino – permette ogni volta che si entra in una piazza di “trovarsi in mezzo a un dialogo”. Sono scatti in bianco e nero di Piero Perotto, fotoreporter sensibile e attento, che si accompagnano senza un apparente filo conduttore a brani di libri dello scrittore imperiese Marino Magliani. Una selezione di trenta fotografie dove lo sguardo si posa su volti, semplici passanti, sconosciuti, giovani e anziani, nitidi particolari e pittoriche sfumature che emergono dal cuore di Oneglia. Al di là dei connotati spaziali e temporali è la vita stessa a essere protagonista, raccontata con una visione universale: è il mondo che pare affacciarsi in un microcosmo conosciuto prendendone possesso. Si perdono dunque i limiti e i confini del luogo, la piazza diventa agorà per lasciare spazio alla scoperta, al viaggio, alla descrizione che avviene attraverso lo stile asciutto del fotoreportage. Alle foto sono abbinate - in un ideale parallelo che caratterizza l’idea del luogo-non luogo - frasi significative del libro di Marino Magliani “Soggiorno a Zeewijk” (Amos Edizioni, 2014, 169 pp) in cui lo scrittore nato a Dolcedo, ma vivente tra Prelà e una costa sul Mare del Nord, descrive minuziosamente i dettagli del paesaggio urbano che incamera in continui vagabondaggi. Sono stati scelti appositamente per la mostra, in anteprima, anche brani da “Il canale bracco” (FustaEditore) in uscita a maggio. Immagini e testi universali per un messaggio comune: il mondo invisibile.
«Abbiamo pensato a quanto possa essere universale la fotografia – spiega Maura Orengo, presidente Apertamente - ma che spesso sono solo le grandi immagini, i grandi fotografi, i momenti storici più rappresentativi a monopolizzare l’attenzione. Quasi per scommessa abbiamo cominciato a vedere “a occhi aperti”, parafrasando il libro di Mario Calabrese sui grandi reporter, alcune fotografie scattate da Piero Perotto individuando volti e storie, emozioni e “tagli” fotografici di respiro universale: insomma storie per tratteggiare “La città invisibile”.
Parlando poi con un altro amico, Marino Magliani, abbiamo riconosciuto alcuni collegamenti con il suo libro scritto “alla finestra”: Soggiorno a Zeewijk. Piano piano è nato un progetto di mostra immagini-scritti». Quel reticolo di canali e di case che compaiono e scompaiono negli anni e costituiscono uno scenario da cui attingere per lo scutizusu Magliani sanno di Liguria salmastra così come i giochi in piazza, i contorni indefiniti della calata avvolta dalla nebbia, la città che osserva puntiforme una nave all’ingresso del porto – visioni di un reporter attento – affondano ugualmente nella sabbia e nei marciapiedi gelidi del Nord.
«Ci siamo messi a raccontare città invisibili – aggiunge Marino Magliani - paesaggi distanti ma che hanno in comune dei segni, delle figure. Ecco questo è quando abbiamo pensato accettando una sfida, in fondo niente di nuovo, ma l'eterna sfida di far incontrare i mondi». La Biblioteca, nelle sue sale espositive, diventa l’abito ideale per questo accostamento: «Le sale espositive sono un’officina in evoluzione – spiega la direttrice della Biblioteca Silvia Bonjean - le potenzialità di questi spazi sono molteplici e non riguardano solo le mostre. Ad esempio la nuova sala è concepita come uno spazio, versatile e dinamico, che rispecchia la concezione di biblioteca non solo quale luogo di conservazione del patrimonio librario ma anche di laboratorio della cultura»
Info mostra: .La mostra resterà aperta dal 28 aprile al 7 maggio, dal lunedì al venerdì dalle 15.30 alle 18.30 e il sabato dalle 10 alle 12. Chiusura venerdì primo maggio e domenica 3 maggio.
Sono passati 70 anni dai giorni in cui gli italiani riconquistarono la libertà
dal fascismo, dopo una straordinaria stagione di lotta e responsabilità civile
che apriva la strada alla democrazia.
Dallo scorso mese di agosto, l’Assessorato ai Servizi Sociali,Prima Infanzia e
Attività Educative e Scolastiche del Comune, con il Consiglio Comunale dei
Ragazzi, Libera contro le mafie, Apertamente Imperia e Gruppo ecologico Martiri
della Libertà hanno dato il via al progetto” Memoria e impegno per il 70° del
25 aprile” allo scopo di coinvolgere la cittadinanza e in particolare i giovani
nella preparazione di questo importante appuntamento. L’iniziativa ha ottenuto
la partecipazione del CE.S.P.IM e il qualificato supporto dell’Istituto Storico
per la Resistenza.
Le attività si sono svolte in quasi tutte le scuole imperiesi che hanno
collaborato costantemente e con entusiasmo alle varie proposte didattiche.
Centinaia di studenti hanno partecipato agli incontri di formazione, come
quelli con il Procuratore Giancarlo Caselli e con l’Istituto Storico, dedicati
alla conoscenza della Costituzione, scrigno dei valori di resistenza alla guerra
e al totalitarismo nonché di libertà e democrazia. Altrettanti hanno visitato
il Casone dei Partigiani del Faudo dove la classe II Agraria dell’Istituto
Ruffini ha provveduto alla piantumazione della lavanda.
Tutti gli Istituti Comprensivi si sono impegnati nel concorso per videoclip
coinvolgendo i giovani delle primarie e delle medie in inchieste, incontri e
visite sul territorio tra i testimoni del 25 aprile del '45.
Ai migliori ricercatori, narratori e speaker delle brevi riprese che compaiono
attualmente sul sito www.laliberazione.org è andato un significativo premio: il 27
aprile partiranno per uno straordinario viaggio al Parlamento di Strasburgo su
invito della Parlamentare Europea Renata Briano. Per tutti gli altri
partecipanti, autori di altrettanto interessanti video tra i quali la scelta
della giuria non è stata facile, andranno premi e riconoscimenti.
In una gremita
sala conferenze presso la F.lli Carli si è tenuto sabato 18 aprile il convegno
Imperia per la Pace:un’altra difesa è possibile Un lungo elenco di associazioni imperiesi ,
tra le quali ApertaMente, con l'aiuto delCE.S.P.IM
(Centro Servizi al Volontariato della Provincia di Imperia e con il patrocinio del comune di
Imperia, ha
collaborato all'organizzazione dell'evento e alla raccolta di firme per la
proposta di legge popolare tesa ad istituire il dipartimento per la difesa
civile.
Il convegno ha visto gli interventi di
Francesco Vignarca (Rete Disarmo), Guido Cremonino (Operazione Colomba), Don
Renato Sacco (Pax Christi) che hanno
intrattenuto i presenti per quasi tre ore, spiegando la proposta di legge alla
base della campagna di raccolta firme per la “difesa civile nonviolenta”,
portando esempi concreti di cosa sia agire nello spirito delle nonviolenza e
suscitando dubbi e interrogativi.“ Siamo contenti del risultato
raggiunto”
affermano gli organizzatori. “Abbiamo avuto un ottimo riscontro di pubblico e relatori
d’eccezione che hanno saputo creare degli interrogativi, anche morali, tra i
presenti.Non volevamo” continuano “che il
convegno fosse una sorta di pesante lezione frontale e le tante domande rivolte
ai relatori, le considerazioni, i dubbi sollevati e il fatto che in tanti si
siano soffermati a parlare anche a convegno finito, ci confortano sulla nostre scelte,
chissà che questa esperienza non sia ripetibile in futuro.Ringraziamo ancora” concludono “ tutti coloro che hanno
contribuito al buon esito dell’ iniziativa e la F.lli Carli per la
disponibilità e la sensibilità dimostrata ”