DACIA MARAINI:LA NOTTE DEI GIOCATTOLI


   

















 Lunedì 14 maggio,alle ore 10, al teatro Cavour di Imperia sarà rappresentata “La notte dei giocattoli” una favola, scritta dalla grande autrice Dacia Maraini, e disegnata nello stile inconfondibile di Gud, insegna ai più piccoli il rispetto per gli altri, i valori della giustizia, dell’uguaglianza e della democrazia.
È notte nella cameretta della piccola Giulia, bambina della fervida immaginazione che tarda spesso ad andare a letto, persa nel suo mondo immaginario dove i giocattoli prendono vita. La bambina viene coinvolta nelle loro storie d'amore, di guerra e di poesia. Tutto sembra filare liscio fino a quando dal baule dei giochi non esce l'arcigno l’Uomo d'affari che si dimostra da subito uno spietato prevaricatore, egoista e approfittatore. La ragazzina di fronte alla scelta tra il bene e il male, decide di mettersi in gioco e guida la lotta contro prepotenza. Inizia così la rivolta dei giocattoli, contro l’avido capobanda, per un mondo più giusto e solidale. 
Lo spettacolo è adatto ai bambini dell’ultima classe della scuola dell’infanzia, delle elementari e del primo anno della secondaria di primo grado. Costo del biglietto 5 €.

BEPPINO ENGLARO"LA VITA SENZA LIMITI"
























Venerdì 27 gennaio alle ore 20.45, presso la Biblioteca Civica di Imperia Piazza Edmondo De Amicis 7, l'Associazione Culturale ApertaMente Imperia ha organizzato un incontro con BEPPINO ENGLARO che ha presenta il libro

” La vita senza limiti . La morte di Eluana in uno Stato di diritto” 


 edito da Rizzoli (Milano, 2009) 


Ha partecipato il Dottor Fiorenzo BATISTOTTI, ha introdotto Maria ITRI, giornalista di AG R. Agenzia Giornalistica Radiotelevisiva

Il 9 febbraio 2009 Eluana Englaro moriva. Ci sono voluti 6233 giorni perché il padre potesse liberarla e dirle addio; diciassette anni sospesi fra la vita e la morte, durante i quali Beppino Englaro ha lasciato il suo lavoro e si è immerso nelle carte. Ha studiato codici e regolamenti, ha partecipato a convegni e incontrato politici, giuristi e teologi, nel tentativo di capire come dar voce alla figlia e far rispettare la sua volontà, percorrendo sempre la strada della legalità. I suoi sono stati anni senza tregua, senza pause, senza possibilità di fuga o di riparo dalla violenza di una vita artificiale imposta a Eluana da una legislazione inadeguata. Quella di Englaro è la storia di uomo riservato, costretto dagli eventi a farsi portavoce di un popolo silenzioso che ogni giorno, negli ospedali, si pone domande semplici e aspetta risposte umane, e viene invece abbandonato dalla politica in un limbo di sofferenza. Una battaglia in cui Englaro è tuttora impegnato perché la libertà di cura sia un valore collettivo, perché la legge rispetti l'individuo e non dia a altri se non a lui stesso il diritto di decidere della propria salute.

TRAVAGLIO:ANESTESIA TOTALE





ANESTESIA TOTALE


di e con Marco Travaglio, con la partecipazione di Isabella Ferrari, musiche dal vivo Valentino Corvino,

regia Stefania De Santis

Da un’idea di scena di Daniela Spisa , assistente scenografo Gemma Romanell,i assistente alla regia Giacomo Tarsi, luci Stefano Dellepiane

 Dopo Promemoria, monologo dedicato alle vicende già dimenticate degli ultimi 15 anni di storia del nostro paese, Marco Travaglio, con la partecipazione di Isabella Ferrari e le musiche dal vivo di Valentino Corvino, propone un nuovo spettacolo,Anestesia Totale,  in cui racconta l’immagine di un futuro prossimo ancora contaminato dagli effetti del berlusconismo in Italia. dalle cause agli ipotetici (e alquanto realistici) effetti, anestesia totale descrive un mondo simile a quello raccontato da José Saramago nel romanzo cecità: un’Italia post-barzellettiera dominata dalla decadenza civile e culturale, dall’abulia e dal disgusto da parte di tutti i cittadini per le questioni politiche e per la cosa pubblica. racconta lo stesso Travaglio: “finalmente è finita: lui non c’è più. e questa è la buona notizia. quella cattiva è che le radiazioni restano. una montagna di scorie tossico-nocive che continueranno a far danni e vittime per decenni. ci vorrà molto tempo per smaltirle tutte. soprattutto nella cosiddetta informazione”.una scenografia spoglia, su cui stagliano solamente un’edicola e una panchina, rappresenta il fondale ideale per la descrizione di un mondo apocalittico dove i monologhi del giornalista torinese si alternano a passaggi di vecchi articoli di Indro Montanelli letti da Isabella Ferrari: l’uno per raccontare la fotografia di un paese senza memoria e senza coraggio, l’altra per interpretare una di quelli voci dissidenti che rappresentano l’unico possibile antidoto alla malattia lobotomizzante che ha colpito i cittadini. il giornalista e l’attrice si alternano così nel dare voce al presente e al futuro di questo grande e tragico racconto che è la nostra Italia.

MICHELA MARZANO"SII BELLA E STAI ZITTA"



















Il 19 novembre 2010, a conclusione del Corso di Filosofia organizzato da ApertaMente e Liceo Vieusseux con il sostegno CE.S.P.IM,  si svolgerà un incontro con 
                                                            Michela Marzano     
Docente di Filosofa Morale presso l'Universita' di Parigi V - Renè Descartes che presenterà                      
                                                        "Sii bella e stai zitta" 

COLETTI: LA LETTERATURA NEL VILLAGGIO GLOBALE

Copertina
 VENERDI’ 26 agosto 2011 ore 21, Imperia, Piazzetta dell’OLMO L’Associazione Culturale  ApertaMente, in collaborazione con Società Operaia di Via Santa Lucia, organizza l'evento:


 CORRADO BOLOGNA, docente di Filologia romanza nell'Università di Roma Tre, dialoga con VITTORIO COLETTI ,docente di Storia della Lingua italiana nell'Università di Genova su

        "ROMANZO MONDO"   La letteratura nel villaggio globale     (ed. Il Mulino 2011) 

Nella sua lunga storia il romanzo ha avuto grande circolazione internazionale sempre portando ben radicati in sé i segni delle sue patrie linguistiche e culturali (Francia, Inghilterra, Russia, Germania, Italia). Ma che succede quando le differenze linguistiche e culturali si attenuano e la specificità nazionale si riduce? Se si allentano i rapporti tra lingua e patria, in che terra affonda le sue radici lo scrittore? 

L’incontro, aperto a tutta la cittadinanza, sarà preceduto da Apericena alle 20.15.