CAFFARENA "FASCISMO E LEGGI RAZZIALI"



Il 25 marzo 2010 alle ore 17  l'Associazione Culturale ApertaMente Imperia organizza nell' Aula Blu del Liceo Scientifico G.P.Vieusseux-Via Terre Bianche 1, nell'ambito degli incontri di Filosofia CONOSCENZA E AFFETTIVITA Il ruolo delle emozioni nei comportamenti morali e sociali, un incontro col Prof. FABIO CAFFARENA, Docente presso l'Università di Genova
"Come si diventa antisemiti: Fascismo e leggi razziali- "Italiani brava gente?" L'immagine del nemico dalla Guerra di Libia al Fascismo
Il Prof Caffarena affronterà il tema estendendo il discorso alla visione/creazione del nemico nelle guerre degli Italiani, attraverso ciò che emerge da fotografie inedite e soprattutto dalle testimonianze scritte dei soldati, partendo dalla guerra di Libia per arrivare poi fino alle leggi razziali. Un focus particolare sarà dedicato alla Grande Guerra come incubatrice della "brutalizzazione" della società e delle derive violente tipiche del fascismo.

INCONTRI DI FILOSOFIA 2010




GIOVEDI'4 Febbraio 2010, ore 17.00 Aula Blu del Liceo Vieusseux
Via Terre Bianche 1- Imperia
CONOSCENZA E AFFETTIVITA’
Il ruolo delle emozioni nei comportamenti morali e sociali
Primo incontro di Filosofia
a cura del professor
Silvio Zaghi
RAGIONE E EMOZIONI: una convivenza difficile
“L’uomo è un animale razionale” Aristotele
“La passione è un moto dell’anima irrazionale e contro natura” Zenone di Cizio
“La ragione è, e deve solo essere, schiava delle passioni” D. Hume

AULA BLU del LICEO SCIENTIFICO “VIEUSSEUX” ORE 17-19
4/02 RAGIONE E EMOZIONI: una convivenza difficile
18/02 DILEMMI MORALI: come prendiamo le decisioni?
4/03 EMOZIONI E SCELTE ETICHE: dal senso morale alle neuroscienze
11/03 KANT: un’etica senza emozioni
25/03 Incontro col Prof. Fabio Caffarena-Univ.di Genova Come si diventa antisemiti: Fascismo e leggi razziali- "Italiani brava gente?" L'immagine del nemico dalla Guerra di Libia al Fascismo
8/04 SCHOPENHAUER: la compassione
15/04 SARTRE:la paura degli altri, il pregiudizio
22/04 JONAS: scegliere per gli altri: eutanasia e generazioni future
29/4 NUSSBAUM: il disgusto e la vergogna
6/5 ELSTER: l’ambiguità delle emozioni
Oltre agli incontri in programma sono previste conferenze di STORIA E FILOSOFIA con la partecipazione di alcuni docenti universitari. Le date non sono ancora state fissate e saranno comunicate in presenza o sul sito
www.apertamenteimperia.it

RELATORI INVITATI
ROBERTA DE MONTICELLI, filosofa Università di Milano
VITO MANCUSO, teologo, Università di Milano
MARCELLO FLORES, storico, Università di Pisa

IL CORSO E’ APERTO A TUTTI
LA FREQUENZA E’ GRATUITA
Si ringrazia il Liceo Scientifico “G.P.Vieusseux” con Sez. Classica “E.De Amicis” per gli spazi g. c.

DON PAOLO FARINELLA" CROCEFISSO TRA POTERE E GRAZIA"

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Giovedì 10 dicembre alle ore 20.45, presso la Biblioteca Civica, Via Belgrano 7 di Imperia-Oneglia, l’associazione culturale ApertaMente organizza un incontro con Don PAOLO FARINELLA, prete della Parrocchia di S. Maria Immacolata e San Torpete – Genova , dal titolo “Crocifisso tra potere e grazia”. Introduce il prof. VITTORIO COLETTI.
Don Paolo Farinella ha studiato lingue orientali all’Università di Gerusalemme: ebraico, aramaico, greco. Ha due lauree (in Teologia biblica e in Scienze bibliche e archeologiche) ed ha scritto numerosi testi di carattere teologico.: ” Bibbia, parole, segreti, misteri ”, “ Crocifisso tra potere e grazia” e ” Ritorno all’antica Messa “, tutti a cura dell’editore Gabrielli. E’ un prete che vive “sulla breccia dei marciapiedi“, che dice quello che pensa senza peli sulla lingua. Attraverso l'icona del Crocifisso che funge da filigrana e da spartiacque, don Farinella si oppone duramente, da «credente cattolico col cuore laico», come ama definirsi, a chi vuole trasformare il cristianesimo in religione civile o sistema di valori, annullando la sua dimensione universale e aperta a tutte le culture e civiltà, imperniata sul "Vangelo, cioè Gesù Cristo, cioè il Figlio di Dio" (Mc 1,1)

DIARIO DI UN MAESTRO




MERCOLEDI' 18 NOVEMBRE ORE 20,15 AL CINEMA CENTRALE

ApertaMente , Cineforum, Artwhere organizzano la proiezione, a ingresso libero, del film 



DIARIO DI UN MAESTRO 

del regista Vittorio De Seta.

"Diario di un Maestro" è un film ispirato al libro di Albino Bernardini UN ANNO A PIETRALATA che racconta, narrandola in prima persona, l'esperienza scolastica vissuta per qualche mese da un giovane maestro napoletano in una V elementare frequentata dai ragazzi pluriripetenti di un quartiere di Roma.
DIARIO DI UN MAESTRO,in qualche maniera,è un processo alla scuola dell'Italia repubblicana che,nonostante la modernità pedagogica e didattica dei nuovi programmi del 1955, continuava a essere classista, senza mezzi (per acquistare i materiali era necessario autofinanziarsi), incapace di rinnovarsi rispetto alla scuola del regime fascista,nei metodi (l'autoritarismo contro la didattica attiva, basata sull'esperienza e la collaborazione) e negli strumenti (i testi scolastici che alternano pagine auliche a ricostruzioni storiche faziose), timorosa di confrontarsi con la società e con la storia più recente, con i problemi concreti della vita.

LA QUESTIONE IMMORALE





Venerdì 20 marzo 2009  alle ore 20.45, presso la Sala Varaldo della Camera di Commercio di Imperia, l’Associazione Culturale ApertaMente Imperia organizza un incontro con Bruno Tinti,che presenterà il suo nuovo libro “La questione immorale- Perché la politica vuole controllare la Magistratura" 

Bruno Tinti, fino a pochi mesi fa procuratore aggiunto di Torino, dopo la denuncia di “Toghe Rotte”, affronta il tema della riforma della giustizia demolendo uno a uno gli argomenti del ministro Alfano. Secondo Tinti, infatti , “è dai tempi di Mani Pulite che la classe politica, senza distinzioni di partito, lavora per lo stesso obiettivo: conquistare l’impunità” e tutte le riforme che vengono attuate sono in realtà delle controriforme che stanno mettendo a rischio la democrazia in Italia. 
Tra queste, l’autore individua tra le più pericolose quella che limiterà o abolirà le intercettazioni e quella che, inasprendo le pene per giornalisti ed editori, metterà il bavaglio all’informazione.
In realtà molto si potrebbe fare, e subito, per rendere più efficiente la giustizia e far sì che la legge sia davvero uguale per tutti, come prevede la nostra Costituzione che è nata nel 1948 per garantire i cittadini dagli abusi del potere, “da leggi inique, prepotenti, fatte nell’interesse di pochi e contro gli interessi di tanti”. Tinti lo dimostra, proponendo molte riforme possibili che permetterebbero di farla funzionare meglio garantendo rigorosamente l’autonomia e l’indipendenza della Magistratura come deve essere in uno stato democratico.
La sua critica non risparmia neppure i magistrati soprattutto per quanto riguarda la gestione delle carriere, ma non sono loro che devono fare le leggi giuste che restituiscano valore al dettato costituzionale. Questo compito spetta ai politici verso i quali  i cittadini non devono mai smettere di esercitare una costante  vigilanza perché, come già affermava Norberto Bobbio nel 1958, “Se  oggi c'è un problema della democrazia in Italia, è più un problema di principi che di istituzioni... Dobbiamo essere democratici sempre in allarme."